di Roberto Santilli
CHIETI - “In Abruzzo siamo ancora un po' provinciali, ma la situazione sta cambiando anche qui. In molti hanno scelto di non mangiare carne e cresce il numero di locali e ristoranti che hanno anche menù senza carne”.

È una domenica movimentata, questa delle Palme, per l'associazione a onlus del presidente Walter Caporale, abruzzese sempre in prima fila per i diritti degli animali, ex consigliere regionale.

Una domenica di volantinaggio tra chiese e piazze di tutta Italia, Abruzzo compreso (Chieti, Pescara, L'Aquila, Tollo, Lanciano), per l'iniziativa Save the Lamb (Salva l'agnello) a una settimana dalla Pasqua.

“Crediamo nel messaggio di Papa Francesco - spiega Caporale ad AbruzzoWeb - soprattutto perché Gesù non disse mai di mangiare gli agnelli. Certo, nella nostra regione servirà ancora un po' di tempo per cambiare totalmente le cose, ma intanto i buoni segnali ci sono visto che il consumo di carne è in netto calo”.

“In giro, inoltre, si vedono sempre meno circhi - continua - un altro segnale della lotta per riconoscere i diritti degli animali”.

“Purtroppo - fa poi notare l'animalista - in Italia le differenze nord-sud sono presenti pure in questo 'settore'. Al nord, ad esempio, le cose vanno nettamente meglio. Però va detto che in città come Roma ai più giovani importa poco di certi messaggi, l'ho notato nelle nostre iniziative nelle scuole. In Abruzzo, invece, sarà perché ci si parla di più ed i rapporti umani sono diversi rispetto alle grandi realtà, i giovani ci ascoltano sul serio”.

“E la Regione Abruzzo rispetto alle leggi animaliste è all’avanguardia. È stata tra le prime ad inserire i diritti negli animali nello Statuto”, conclude.

http://www.abruzzoweb.it/contenuti/-il-mio-abruzzo-che-non-mangia-carne-caporale-salviamo-l-agnello-per-pasqua-/653907-4/


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