Il lago a forma di cuore buca i Monti Marsicani riflettendo la natura viva che l'uomo ha sfruttato per secoli per i pascoli d'altura e sulla quale ha più di recente disegnato le piste da sci di Passo Godi e Monte Rotondo.

 

È Scanno, dove le circa duemila persone che popolano il borgo sono custodi del binomio tra la pietra degli edifici storici e il cangiante sfondo montano che ha attirato, e continua ad attirare tra le viuzze, alcuni tra i migliori fotografi del mondo. Impossibile passare di qui senza far visita al Bio Agriturismo Valle Scannese di Gregorio Rotolo per assaggiare uno dei suoi impareggiabili formaggi.

Poco più su appaiono Villalago e l'eremo di San Domenico, scavato nella roccia che si bagna nell'omonimo lago, e dimora del monaco benedettino; la bifora della chiesa apre l'accesso agli affreschi e ai dipinti che decorano la navata unica, sormontata dall'altare neogotico.


Da Scanno si arriva con facilità ad imboccare la strada statale 83 Marsicana, che porta ad attraversare l'area meridionale del Parco Nazionale d'Abruzzo, incontrando il lago di Barrea, la “camosciara”, e le memorie di Benedetto Croce custodite da Pescasseroli, le faggete vetuste e le montagne che si affacciano sull'altopiano del Fucino. Costeggiando enormi campi coltivati si arriva al quattrocentesco castello di Celano per incontrare la strada statale 696 che attraversa il Parco Sirente Velino. Un'ora di automobile e siamo alle porte de L'Aquila e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Un impareggiabile viaggio nella natura dell'Abruzzo interno.

Questo testo è stato estratto dall'articolo Va' dove ti porta il cuore (ma non sottovalutare il palato): quando romanticismo fa rima con gusto. Parla di altre località in diverse regioni italiane.

 


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