L’antico paese di Gessopalena, del quale rimangono i ruderi, era arroccato su un masso detto “ Pietra Lucente”, attorno ad un antico castello che dominava la valle del Aventino. Il nome deriva da numerose cave di gesso presenti nella zona. Nel punto di congiunzione tra la parte vecchia del comune “Piedicastello” e la nuova “Torrenuova” si vedevano fino alla fine dell’Ottocento i resti di una porta merlata. Niente però resta del castello che doveva sorgere nel punto più elevato dell’abitato.

 

3269Non lontano dal paese si erge un masso roccioso chiamato “La Morgia” che la tradizione attribuisce a Sansone che con un passo lo portò da Palena a Gessopalena, posizionandolo qui e nel fare ciò egli lasciò l’impronta del suo piede proprio alla base della roccia in questione.

Si narra che da queste parti fu costruita un’antica e fiorente abbazia e che i monaci, dopo essere stati vessati dai loro concittadini, lasciarono questo luogo di culto e con il passare del tempo se ne perse la memoria. Si dice che spesso nei paraggi della Morgia si incontrano fantasmi di monaci che cercano la loro antica dimora!

Altri sostengono che questo spuntone roccioso sia in realtà uno delle tante porte di accesso spazio temporali che portano al regno delle fate!

http://cultura.inabruzzo.it/0022566_la-morgia-di-gessopalena-labbazia-scomparsa/

 

 

 


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