La Lontra vive anche sul fiume Trigno, il corso d'acqua che segna il confine tra Abruzzo e Molise. La presenza del mammifero altamente protetto e che sopravvive in Italia solo in alcune zone naturali tra cui il parco della Maiella, è stata rilevata più volte nell'area Sic (sito di interesse comunitario) del medio e basso corso del Trigno.

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Rispondo a chi mi pone questa domanda: sinceramente… credi esista allora la lince in Appennino?

E se si è popolazione residuale o frutto come nei Pirenei di reintroduzione clandestina?

Risposta: Sinceramente, non vedo perché animali elusivi come la lince non possano sopravvivere a lungo in ambienti remoti, densi di foreste e poco frequentati , senza farsi notare…

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La favola del Kamut che piace tanto agli italiani

Egregio dottor Ferrero, ho cinquant’anni, ho scoperto la celiachia da due anni e un mia amica sostiene che io possa mangiare la farina di Kamut senza rischi. Sto tranquilla?

Gentile Signora, come ho già avuto modo di scrivere, quella del Kamut è una favola, a cui credono soprattutto gli italiani. Importiamo, infatti, dagli Stati Uniti la maggior quantità al mondo di Kamut, quasi la metà della produzione totale.

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i grani più conosciuti

Sono entrati recentemente in auge e li chiamano “Grani Antichi”. Sono quelle particolari varietà di grani che, abbandonati da tempo perché poco remunerativi, grazie ad alcuni studiosi sono stati recuperati e che si sono ben adattati al territorio per il clima, l’altitudine e la tipologia del suolo.

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Addentrandosi in un querceto delle terre d’Abruzzo, non più di 2000 anni fa, non sarebbe stato raro imbattersi in un esemplare del maiale nero che, noto fin dall’epoca romana, era parte di un mondo contadino che lo rese protagonista non solo della propria tavola, ma anche di miti e leggende del folclore locale.
Anche se spesso si tratta di un dato trascurato, non tutti sanno che l’originaria stirpe dei suini,
su tutto il territorio italico, era caratterizzata dal colore scuro, pur con alcune distinzioni maturate nei differenti territori di stabilizzazione: alcuni esemplari erano infatti cintati, altri macchiati o privi di setole, ma tutti appartenevano ad un’unica razza originaria, quella del maiale nero.

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