Al contrario delle regioni più settentrionali, dopo il crollo dell'Impero l'Abruzzo non conobbe le incessanti scorrerie barbariche, ma fu invece teatro della guerra greco-gotica durante la quale i Bizantini fondarono il ducato di Teate, l'odierna Chieti. Successivamente, la regione venne conquistata dai Longobardi e in seguito dai Franchi che la riorganizzarono in contee, ponendo al centro il comitato autonomo della Marsica.

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CANISTRO - "I romani sono venuti in valle Roveto perché dovevano realizzare un acquedotto, a beneficio di tutta l'area del Fucino. L'acqua è stata importante per la potente famiglia romana dei Colonna, proprietari di mulini e gualcherie, poi sono arrivati i Borboni, che hanno realizzato una grande ferriera a Morino, a seguire i piccoli capitalisti che nell'Italia post unitaria si sono messi a produrre energia elettrica con la corrente del fiume, e ancora i grandi capitalisti e le grandi centrali in valle Roveto e infine le aziende che hanno sfruttato l'acqua minerale di Canistro, anche qui non senza conflitti".

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«Nelle parti più recluse ancora abitano l'orso e il lupo. Ma ciò non impedisce alle greggi di salire in estate su per i monti, in cerca di ombra e di pascoli». L’Abruzzo appariva così a Edward Lear. L’artista e scrittore inglese percorse in lungo e in largo la regione tra il 1843 e il 1844. «Viaggio attraverso l’Abruzzo pittoresco» è il titolo italiano del diario che ricavò dai suoi pellegrinaggi in quella selvatichezza che, oggi come ieri, continua ad attirare chi arriva dal nord Europa.

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Nell’angolo nordorientale del perimetro urbano di Vasto, in un’area di forma quasi triangolare tra via Roma, via Adriatica, via Sant’Antonio e piazza Silvio Spaventa, sono visibili i resti delle terme romane dell’antica Histonium, edificate nella prima età imperiale.

Una parte dell’impianto termale fu scoperta già nel 1828, come riferisce lo storico vastese Luigi Marchesani nella sua Storia di Vasto.

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Storia della diocesi della Marsica

Il territorio della diocesi coincide quasi per intero con la regione storica della Marsica, nella zona sud-occidentale della provincia dell’Aquila. Comprende più di trenta comuni e svariate frazioni. Si estende su 1.700 km² ed è suddiviso in 97 parrocchie, raggruppate in 7 zone pastorali : Avezzano, Carsoli, Celano, Magliano de’ Marsi, Pescina, Tagliacozzo e Trasacco. La città di Avezzano è sede vescovile. In essa si trova la cattedrale di San Bartolomeo.

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L'asperità delle catene montuose che circondano l’Abruzzo, ha da sempre fatto mantenere a questa terra un'arte culinaria viva ed indipendente. Per molti secoli l'economia della regione ha consentito a fatica la sopravvivenza: né l'agricoltura, poco remunerativa sull'Appennino più alto, né la pastorizia davano benessere. L’assenza delle grandi famiglie stanziali e delle relative dimore con i sontuosi banchetti, non ha fatto lasciare traccia di ricette abruzzesi nei più famosi trattati di gastronomia dei vari secoli.

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